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Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha
la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
- La composizione di un letto
- L'evoluzione del letto attraverso il tempo e lo spazio
- Tipi di letto
- Altri usi della parola letto
La composizione di un letto
Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo,
in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il
letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:
Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere
l'intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più
comune è senz'altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di
legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del
dormitore.
Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte
comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha
dunque la funzione di sostenere il dormiente. La maggior parte dei
materassi era realizzata in lana, adesso a molle (sistema superato), ma ne
esistono anche alcuni fatti di speciali materiali sintetici
ipoallergenici. Tra i materassi più attuali ricordiamo quelli a memoria di
forma, che mantengono la sagoma di chi ha dormito su di essi (scarsa
resilienza - bassa traspirabilità), quelli anatomici, in lattice di gomma
in particolare, che assecondano perfettamente il peso e le forme naturali
di chi vi si distende (sono i più richiesti), e quelli ad acqua,
realizzati in gomma e riempiti del suddetto liquido, scarsamente richiesti
dal mercato, scomodi persino ma utilizzati nella cura dei malati
lungodegenti, per evitare il formarsi delle piaghe da decubito.
- Non sempre presente, il cuscino è un piccolo spessore morbido che si
interpone tra il materasso e la testa di chi dorme; com'è facile
comprendere, la sua funzione è mantenere alzata la testa. Esso è
oltretutto realizzato in un materiale più morbido del materasso (piume
d'oca o gommapiuma), onde evitare il poco confortevole contatto, durante
il sonno, del viso con il materasso.
- D'inverno possono essere presenti sui letti le lenzuola e le
coperte, che servono a tenere al caldo chi riposa; essi possono essere
fatti di diversi tessuti, ma i preferiti sono il cotone per le prime e
la lana per le seconde. Non rara è la terperta, un esemplare
elettrico di coperta che sprigiona calore grazie ad una resistenza
interna che si oppone al passaggio dell'elettricità: esse sono dotate di
termostato, così che si possa dormire alla temperatura desiderata.
- Infine, è sempre da apprezzare il ruolo estetico dei coprirete, dei
coprimaterasso e dei copriletto, spesso decorati in varie fantasie, che
ricoprono ognuno la parte del letto da cui prendono il nome.
L'evoluzione del letto attraverso il tempo e lo
spazio
Nella preistoria, il letto consisteva in nient'altro che un mucchio di
foglie o paglia approssimativamente accumulate in vicinanza di una fonte
di calore; in casi particolarmente disagiati, poteva essere utilizzata a
quello scopo anche la nuda terra. Ma l'evoluzione culturale, mossasi
attraverso la Mesopotamia, l'Egitto e la Grecia, produsse in seguito
giacigli formati da tessuti ripieni di una sostanza morbida, come ad
esempio la lana, per le persone di stirpe nobiliare; nei paesi
mediorientali come in quelli indiani era invece di uso comune per il
popolo il dormire su di un tappeto. Nodo nevralgico del progresso nel
campo dei letti fu poi, all'epoca di Roma, il triclinium, molto più simile
ai mobili moderni ma non progettato esclusivamente per dormire: era
infatti utilizzato dalle persone più importanti come senatori o consoli
anche in occasione di banchetti o di riunioni. Nel corso del Medioevo,
mentre per le casate reali del Nord Europa nascevano il guanciale ed il
letto a baldacchino, esclusivamente riempiti di piume d'oca, i ceti
inferiori ed in particolare i pastori cominciarono ad utilizzare il
suddetto materasso di lana; chi non aveva risorse economiche sufficienti
ad acquistarlo era costretto a dormire su semplici sacchi pieni di paglia.
Quando, dopo la scoperta dell'America, si cominciarono a coltivare le
piante di mais, le foglie di tale vegetale sostituirono in vari casi la
paglia dei materassi, producendo così un oggetto più comodo ma anche più
rumoroso del precedente, a causa dello schiacciamento delle dure fibre che
compongono le foglie. Nel corso dei secoli, il letto delle classi
superiori divenne alla portata dei ceti medio-bassi, diffondendosi così in
tutte le abitazioni; l'ultimo gradino dell'evoluzione fu raggiunto nel
Novecento, nel momento in cui i materiali sintetici si sostituirono a
quelli naturali da sempre adoperati dall'uomo per garantirsi un buon
riposo.
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