ARREDAMENTO CAMERA DA LETTO

 

CAMERA DA LETTO VARESE PROVINCIA VARESE | ARREDAMENTO CAMERA LETTO

Camera da Letto Varese provincia Varese | Arredamento camera letto Lombardia

Il letto è uno dei più utili e diffusi mobili domestici: esso ha la funzione di permettere un corretto e comodo riposo al suo possessore.
  1. La composizione di un letto
  2. L'evoluzione del letto attraverso il tempo e lo spazio
  3. Tipi di letto
  4. Altri usi della parola letto

La composizione di un letto

Nella tradizione occidentale, che come vedremo si differenzia moltissimo, in materia di letti, da quella orientale e mediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:

Essenziale è principalmente la rete che ha il compito di sostenere l'intera struttura; essa può essere realizzata in vari materiali: il più comune è senz'altro la molla in acciaio, ma non mancano reti in assi di legno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del corpo del dormitore.

Non di secondaria importanza è il materasso, la vera e propria parte comoda del letto: esso si pone tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente. La maggior parte dei materassi era realizzata in lana, adesso a molle (sistema superato), ma ne esistono anche alcuni fatti di speciali materiali sintetici ipoallergenici. Tra i materassi più attuali ricordiamo quelli a memoria di forma, che mantengono la sagoma di chi ha dormito su di essi (scarsa resilienza - bassa traspirabilità), quelli anatomici, in lattice di gomma in particolare, che assecondano perfettamente il peso e le forme naturali di chi vi si distende (sono i più richiesti), e quelli ad acqua, realizzati in gomma e riempiti del suddetto liquido, scarsamente richiesti dal mercato, scomodi persino ma utilizzati nella cura dei malati lungodegenti, per evitare il formarsi delle piaghe da decubito.

  • Non sempre presente, il cuscino è un piccolo spessore morbido che si interpone tra il materasso e la testa di chi dorme; com'è facile comprendere, la sua funzione è mantenere alzata la testa. Esso è oltretutto realizzato in un materiale più morbido del materasso (piume d'oca o gommapiuma), onde evitare il poco confortevole contatto, durante il sonno, del viso con il materasso.
  • D'inverno possono essere presenti sui letti le lenzuola e le coperte, che servono a tenere al caldo chi riposa; essi possono essere fatti di diversi tessuti, ma i preferiti sono il cotone per le prime e la lana per le seconde. Non rara è la terperta, un esemplare elettrico di coperta che sprigiona calore grazie ad una resistenza interna che si oppone al passaggio dell'elettricità: esse sono dotate di termostato, così che si possa dormire alla temperatura desiderata.
  • Infine, è sempre da apprezzare il ruolo estetico dei coprirete, dei coprimaterasso e dei copriletto, spesso decorati in varie fantasie, che ricoprono ognuno la parte del letto da cui prendono il nome.

L'evoluzione del letto attraverso il tempo e lo spazio

Nella preistoria, il letto consisteva in nient'altro che un mucchio di foglie o paglia approssimativamente accumulate in vicinanza di una fonte di calore; in casi particolarmente disagiati, poteva essere utilizzata a quello scopo anche la nuda terra. Ma l'evoluzione culturale, mossasi attraverso la Mesopotamia, l'Egitto e la Grecia, produsse in seguito giacigli formati da tessuti ripieni di una sostanza morbida, come ad esempio la lana, per le persone di stirpe nobiliare; nei paesi mediorientali come in quelli indiani era invece di uso comune per il popolo il dormire su di un tappeto. Nodo nevralgico del progresso nel campo dei letti fu poi, all'epoca di Roma, il triclinium, molto più simile ai mobili moderni ma non progettato esclusivamente per dormire: era infatti utilizzato dalle persone più importanti come senatori o consoli anche in occasione di banchetti o di riunioni. Nel corso del Medioevo, mentre per le casate reali del Nord Europa nascevano il guanciale ed il letto a baldacchino, esclusivamente riempiti di piume d'oca, i ceti inferiori ed in particolare i pastori cominciarono ad utilizzare il suddetto materasso di lana; chi non aveva risorse economiche sufficienti ad acquistarlo era costretto a dormire su semplici sacchi pieni di paglia. Quando, dopo la scoperta dell'America, si cominciarono a coltivare le piante di mais, le foglie di tale vegetale sostituirono in vari casi la paglia dei materassi, producendo così un oggetto più comodo ma anche più rumoroso del precedente, a causa dello schiacciamento delle dure fibre che compongono le foglie. Nel corso dei secoli, il letto delle classi superiori divenne alla portata dei ceti medio-bassi, diffondendosi così in tutte le abitazioni; l'ultimo gradino dell'evoluzione fu raggiunto nel Novecento, nel momento in cui i materiali sintetici si sostituirono a quelli naturali da sempre adoperati dall'uomo per garantirsi un buon riposo.

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